Forse in modo per alcuni ancora più sorprendente, Giovanni Paolo II arriva a parlare di amore coniugale come segno del desiderio di Dio di una completa unione con noi (la quale è intima, anche se non sessuale). E’ il segno dell’amore di Cristo per la Chiesa sua sposa. Quanto è cruciale allora che le coppie vivano la loro relazione come intesa a rendere accuratamente immagine del piano eterno di Dio per l’umanità.
San Paolo ci insegna, “Mariti, amiate le vostre mogli come Cristo ama la Chiesa e diede se stesso per lei…” Poi, come Cristo nel Vangelo, si riferisce agli inizi e dice, “‘Per questa ragione l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverrano un unico corpo.’ Questo è un grande mister, e lo dico rispetto a Cristo e alla Chiesa.” (Eph. 5:25, 31-32)
Giovanni Paolo II spiega che nell’unione sessuale il corpo parla un linguaggio e che questo linguaggio deve essere parlato nella verità. Dato che la natura propria dell’atto coniugale come disegnato da Dio include sia l’unione interpersonale della coppia che la potenziale procreazione, l’uomo e la donna non possono usare la contraccezione della loro unione senza violare la loro dignità di persone e la dignità dell’atto coniugale in sè.
Per la sua continua preoccupazione per ciò che è davvero degno dell’uomo, Giovanni Paolo II usa la Teologia del Corpo per spiegare ulteriormente le ragioni alla base della controversa enciclica di Papa Paolo VI sulla contraccezione, Humane Vitae: “L’uomo e la donna portano con sè il linguaggio del corpo il cui dialogo, in accordo a con Genesis 2:24,25, è iniziato nel giorno della creazione.
“Questo linguaggio del corpo è qualcosa di più che la semplice relazione sessuale. In quanto linguaggio autentico della persona, è soggetto alla domanda di verità, cioè a norme morali oggettive. Precisamente al livello di questo linguaggio, l’uomo e la donna esprimono se stessi reciprocamente nel modo per loro più profondo possibile ... L’uomo e la donna si esprimono nella misura della verità intera della persona umana.” (TOB Aug. 22, 1984)